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Impiattamento professionale: ecco le regole da seguire


Negli ultimi anni non si fa che parlare di impiattamento professionale: un tema così caldo che in alcuni corsi di cucina professionale ha addirittura ottenuto spazi dedicati. Come presso l’Accademia Italiana Chef, nella sede di Milano, dove il corso per futuri cuochi riserva un intero modulo formativo volto ad educare la creatività dei professionisti della ristorazione di domani.

Del resto, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte e soprattutto nell’epoca contemporanea dove il mondo del cibo si è riconnesso con l’idea di piacere, creare un piatto buono non basta più: per avere successo nella ristorazione moderna bisogna saper anche creare un piatto estremamente bello e accattivante, in grado di sedurre l’occhio del cliente e di convincerlo al primo sguardo.

Dove si imparano le regole dell’impiattamento professionale?

Per un’educazione d’eccellenza niente scorciatoie: si diventa grandi cuochi solo seguendo scuole certificate, come l’Accademia Italiana Chef, una vera garanzia nel settore in fatto di formazione di qualità. E sbirciando tra i corsi ed i laboratori, ecco per voi qualche utile segreto per un impiattamento professionale.

1. Il focus visivo deve essere sul protagonista del piatto

Così come il sapore della portata deve esaltare il gusto dell’ingrediente principale, anche lo sguardo deve subito intuire dov’è il focus della ricetta. Selezionate pochi ingredienti per realizzare piatti puliti ed essenziali e trattate l'elemento principale come una star, senza nasconderlo: gli altri componenti del piatto dovranno essere un semplice contorno, in grado di impreziosirlo.

2. Impiattamento professionale a favore del gusto

Nel momento di impiattare una portata non dimenticate che la disposizione degli ingredienti nel piatto non deve solo coccolare gli occhi, ma deve anche deliziare il palato. È importante quindi conoscere perfettamente l’equilibrio dei diversi ingredienti e come i sapori interagiscono tra loro all’interno del piatto. Solo così si eviteranno abbondanze e contrasti poco gradevoli.

3. Giocare con le consistenze

Un impiattamento professionale non solo deve mettere in luce la creatività dello Chef, ma deve anche comunicare la sua preparazione tecnica. Una delle regole della cucina per stimolare tutti sensi del cliente è quella di giocare con le consistenze alternando liquido, croccante, morbido e polveri. Cercate di riunire tutti questi elementi all’interno del piatto e di dare varietà e movimento.

4. Il piatto è la firma dello Chef

Ultimo, ma non meno importante: quando impiattate ricordatevi che state presentando al cliente la vostra idea di cucina. Non lasciate, quindi, che il piatto sia solo bello, ma date rilevanza anche all’aspetto comunicativo: trasformate ogni preparazione in un’opera d’arte dal tocco molto personale.

In questo modo i clienti, al primo sguardo, sapranno sempre riconoscere la vostra mano, unica e irripetibile.

Articolo realizzato da: OFFICINATESTI.com

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