Il cestino del pane: l’indicatore di qualità di un ristorante

14/01/2018

Per molti Chef il cestino del pane è un biglietto da visita: un fiore all’occhiello da portare in tavola con orgoglio, capace di impreziosire l’immagine del ristorante sin dai primi assaggi.

 

Molto più che una voce sul conto – pane e coperto – o un tampone per la fame del cliente: il cestino del pane è un vero indicatore dell’identità di un locale e del suo livello di hospitality.

 

Un dettaglio di prima accoglienza tanto importante da aver meritato, in alcune scuole di cucina italiane, addirittura moduli formativi ad hoc.

 

È il caso, ad esempio, della prestigiosa Accademia Italiana Chef che dedica alle tecniche di panificazione, lievitazione e allo studio del miglior cestino del pane delle lezioni specifiche all’interno del popolare corso per Chef professionista a Milano.

 

Qui, la scuola di cucina parla addirittura di “Bread Brand”, interpretando il cestino del pane come un reale marchio di fabbrica del ristorante e un attestato dell’esperienza gastronomica che il cliente si appresta a vivere.

 

Siete convinti dell’importanza di rendere il cestino del pane speciale ed invitante?

 

Ecco 3 consigli per crearne di distintivi e unici.

 

1. Il cestino del pane parla di voi


Lo abbiamo appena detto: il cestino del pane è, sia a livello visivo che a livello gustativo, il primo incontro che il cliente ha con la vostra idea di cucina.

 

Non sprecate questa occasione!

 

Servite sempre pane fatto in casa, in linea con la proposta del vostro locale.

 

Un’idea per differenziarsi dalla concorrenza? Viverlo come un amuse bouche! Allietare gli ospiti con cestini di pane che diventano vere e proprie portate è un’idea low cost, ma ad alto impatto. Basta un tocchetto di burro sfizioso, magari aromatizzato o salato, per uno snack alla francese, oppure un assaggio di oli italianissimi per una bruschetta dal sapore pieno e sincero.

 

Volete stupire gli ospiti? Accompagnate il cestino del pane con creme, formaggi spalmabili, tapenade di olive e creme di verdure: l’effetto wow è assicurato!

 

2. Non la solita farina…

 

Per realizzare un cestino del pane inconfondibile, fate una ricerca approfondita sugli ingredienti migliori e più esclusivi, in grado di dimostrare al cliente la vostra cura, passione e attenzione per i dettagli.
 

Materie prime insolite per cestini del pane sfiziosi sono la farina di mais, con cui realizzare un pan di polenta, la farina integrale di farro, quella macinata a pietra, il pomodoro per bocconcini mediterranei, il nero seppia per cestini del pane multicolor.

Quando possibile, giocate anche con le consistenze: dalle schiacciate croccanti, alle focacce umide, ai bocconcini soffici.

 

3. Come presentarlo?

 

Ultimo, ma non meno importante, il cestino del pane non deve essere solo buono, ma anche bello.

 

Specialmente se avete realizzato in casa il pane, valorizzatelo al meglio portandolo in tavola con la stessa dignità di una vera e propria portata.

 

Adagiatelo su un vassoio lineare e pulito, se il vostro locale propone una cucina moderna e ricercata, oppure su un tagliere in legno, se la vostra anima è rustica.

 

Evitate il sacchetto di carta: il gesto di pescare dentro la busta è poco igienico per i commensali che, in aggiunta, non vedono nemmeno ciò che è contenuto all’interno.

 

Articolo realizzato da: OFFICINATESTI.com

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