Chef a domicilio: la nuova frontiera della ristorazione professionale

30/12/2017

 

Il lavoro del futuro per uno Chef professionista? Il cuoco a domicilio!

 

Secondo recenti indagini di mercato, confermate dall’Accademia Italiana Chef, sempre più persone dichiarano di avere poco tempo per cucinare e di essere sempre meno attratte dalle proposte dei ristoranti, preferendo rimanere in casa.

 

Metti una cena intima con la persona del cuore o una grande mangiata con amici, quando nessuno ha voglia di cucinare: la soluzione giusta è quella di ingaggiare uno Chef a domicilio.

 

Un fenomeno travolgente, che però ha regole ferree: qualità, sicurezza e preparazione sono al primo posto, per offrire al cliente un servizio soddisfacente e nel rispetto della sua salute e della sua casa.

 

Sì, perché definito il menu e fatta la spesa lo Chef a domicilio si posiziona nella cucina del cliente e da lì inizia a preparare i piatti.

 

Fondamentale, quindi, che lo Chef abbia:
 

  • Una conoscenza perfetta degli strumenti necessari per ogni preparazione. Inutile proporre al cliente un piatto che si realizza con tecnica sottovuoto, se non è possibile portare con sé il roner.

  • Le competenze per preservare gli alimenti. Tra uno spostamento e l’altro, lo Chef a domicilio deve garantire una perfetta conservazione dei cibi ed un mantenimento esatto della catena del freddo.

  • Un’idea di cucina distintiva. Altrimenti, per quale motivo un cliente dovrebbe scegliere proprio voi per cucinare a casa sua?

  • Una formazione qualificata. Con il boom del fenomeno degli Chef a domicilio, il cliente oggi ha una vasta gamma di professionisti tra cui scegliere. La prima variabile? La formazione: gli Chef a domicilio più richiesti hanno un diploma di cuoco professionale certificato da una scuola di eccellenza, come l’Accademia Italiana Chef, e hanno lavorato in ristoranti di livello. Una missione possibile anche per i cuochi più giovani, grazie alle ore di tirocinio offerte dall’Accademia Italiana Chef al termine delle lezioni.

  • Un’elevata capacità di adattamento. Per fare lo Chef a domicilio serve ordine e grande flessibilità mentale, per performare al meglio anche in una cucina sconosciuta, lavorando con utensili – padelle, forni ed elettrodomestici – non di proprietà.

 

Il mestiere dello Chef a domicilio, quindi, si sta affermando come nuova frontiera della ristorazione professionale, confermando la crescita del segmento food&restaurant.

 

E mentre aumentano le offerte di lavoro “tradizionali”, nei ristoranti che stanno vivendo una nuova stagione di splendore, sbocciano nuove opportunità: come lo Chef a domicilio, che intercetta il desiderio di personalizzazione ed esclusività di un numero sempre maggiore di clienti.

 

Un target premium, quello a cui si rivolge il mondo dello Chef a domicilio, che come tale va accontentato.
Come? Con formazione, preparazione e professionalità: 3 virtù che si apprendono solo in una scuola di cucina professionale davvero qualificata.

 

Articolo realizzato da: OFFICINATESTI.com

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